DESCRIZIONE Percorso Gran Fondo

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Distanza: 52 km

Il Percorso Gran Fondo attraversa il territorio di tutti i 9 Castelli della Repubblica di San Marino passando per i Parchi Naturali ed i punti di maggior interesse Paesaggistico-Naturalisto alle pendici del monte Titano. Il percorso è caratterizzato da un susseguirsi di salite e discese e single-track che metteranno a prova le qualità tecniche e la resistenza dei bikers. Il tracciato si interseca più volte con il Percorso Medio, offrendo a chi lo desidera, la possibilità di cambiare tracciato rispetto a quello scelto in precedenza.

Distanza Progressiva

Distanza Parziale

Fondo

Località

0 km

0 km

Multieventi Serravalle

Dal piazzale antistante al palazzo MULTIEVENTI si sale alla rotonda in via La Ciarulla in direzione del centro di Serravalle. Giunti alla rotatoria si imbocca il soprapassaggio che attreversa la superstrada e porta al Centro di Serravalle, proseguendo a DX per via E.Balduccii e, dopo un centinaio di metri si svolta a SX per via F. Biondo in discesa. Passata la scuola elementare si arriva ad un incrocio. Si prosegue diritti attraversando via Moretti e, dopo pochi metri si svolta a DX per immettersi nel sentiero N° 16.
Arrivati a un ponticello in cemento senza sponde per i bikers ci sono due alternative:
- A SX si procede per il percorso classico un po più duro.
Dopo circa 300 mt. il sentiero svolta bruscamente a Dx in prossimità del letto del ruscello e la salita si fa irta fino in cima alla pineta del Parco Laiala(km 2).
- A dx si prende un percorso nuovo che presenta più facile.
Uno stretto sentiero in ghiaia sale con stretti tornanti fino alla sommità della collina.
Entrambi porteranno in cima alla pineta di fronte alla casetta del Parco.

Distanza Progressiva

Distanza Parziale

Fondo

Località

2,00 km

2,00 km

Asfalto, Sterrato

Parco Laiala Serravalle

 

Alla casetta, si prosegue a salire fino alla sbarra che delimita il Parco Laiala. Proseguire dritti lungo il sentiero fino all'asfalto. Subito dopo la prima abitazione svoltare a SX per un sentiero sterrato che scende fino a str. Genghe dell'acqua, che si presenta all'inizio bianca per poi divenire asfaltata. Seguendola a DX si giunge al bivio con la strada dei Dativi, che si attraversa immettendosi nel sentiero N°17 in leggera salita. Terminato il primo tratto del sentiero, si svolta a SX in via Paderna e dopo un centinaio di metri ci si immette a DX nuovamente sulla continuazione del sentiero N°17, procedendo in leggera salita. Questo sentiero è stato realizzato sulla vecchia linea ferroviaria e si possono vedere in alcuni tratti ancora i binari dove un tempo passava il trenino biancoazzurro che collegava la Repubblica a Rimini. Dopo circa 1500 mt. si vede sulla DX il laghetto dell'Arboreto di Domagnano: struttura Didattico-Educativa in cui vengono coltivate innumerevoli specie arboree ed arbustive.
Giunti all'ingresso del Piazzale antistante l'Arboreto si procede dritti riprendendo il sentiero N° 17 che prosegue in leggera salita fino a quando si immette sulla str. Paradiso.

Distanza Progressiva

Distanza Parziale

Fondo

Località

5,60 km

3,60 km

Sterrato, Ghiaia, Asfalto

Strada Paradiso

Si sale a SX su asfalto fino all'incrocio con la Str. di Montolivo che si attraversa continuando a salire in via cà Giannino. Si sale per 5-600mt fino all'incrocio. Si prosegue diritti per 200 mt. circa, in via Cà Pirazzone, per svoltare a DX in un sentiero che immette in via V. Cappa. Si prosegue diritti fino all'incrocio successivo, dove, attraversata via Meridiano si svolta alla prima stradina a DX, che dopo alcune decine di mt. si riduce ad un sentiero. Il sentiero arriva ad incrociare nuovamente via V. Cappa, attraversata la strada procedendo dritti, (evitando di salire lungo il sentiero a dx che porterebbe al cimitero), dopo poche decine di metri si arriva all'imbocco della Galleria. Percorsa la galleria si sbuca nella Pineta di Domagnano, proseguire diritti fino ad incrociare il sentiero di Via Cella Vecchia. Lo discendiamo svoltando a SX. Oltrepassato il vicino campo da calcio il sentiero si allarga in una stradina bianca e svolta a SX. Dopo alcune decine di mt. prendere a Sx all'incrocio con via Magnolia, la stradina. La stradin a bianca termina sull'asfaltata str. del Campaccio, scendere a DX alcune centinaia di mt. Circa 50 mt dopo aver oltrepassato l'incrocio con str. a. da Piandavello si svolta a DX su una stradina bianca in leggera discesa. Quando la stradina ricomincia a salire si svolta SX evitando il ripido sentiero che prosegue dritto. La strada si fa avvallonata fino a quando devia a Sx in una discesa rettilinea. Al termine della discesa si segue il sentiero sterrato per un centinaio di metri, poi svolta a SX attraversando un piccolo guado. Il sentiero si restringe in leggera discesa per alcune centinaia di mt, al termine si allarga con un breve cambio di pendenza fino ad immettersi nuovamente sulla str. A. da Piandavello, dove era situato l'antico Castello di Montelupo.

Distanza Progressiva

Distanza Parziale

Fondo

Località

9,400 km

3,800 km

Sterrato, Ghiaia, Asfalto

Piandavello



All'incrocio si svolta a DX e oltrepassato l'abitato, la strada riprende a scendere e si restringe. Il fondo si fa sempre più brutto fino al rettilineo finale che porta ad una sbarra. Prima di arrivare alla sbarra si svolta a DX per una stradina bianca che dopo un primo tratto in saliscendi, oltrepassato l'ennesimo guado, sale per alcune centinaia di mt. fino a raggiungere str. Cà Tonelli. La strada asfaltata sale sulla dx, noi la lasciamo proseguendo dritto per un sentiero in leggera discesa. Al termine della discesa, dopo una S il sentiero spiana ed alla biforcazione prendiamo il sentiero che sale a DX (Str. Guendalina) e ci porta fino alla str. del Fosso. Procediamo a SX in discesa su asfalto e la seguiamo fino al termine in prossimità del Lago di Faetano. si segue sulla str. del Marano svoltando a SX fino all'entrata del lago (100mt), dove è situato il
1° Ristoro.

Distanza Progressiva

Distanza Parziale

Fondo

Località

13,200 km

3,800 km

Sterrato, Ghiaia, Asfalto

Lago di Faetano
(1° Ristoro)


Lasciato il ristoro ci si immette sulla str. del Marano procedendo a SX . Dopo circa un km si svolta a DX in via Vallecchio, che si lascia qualche centinaio di mt. più avanti, subito dopo una esse in salita, svoltando ancora a DX in via Mezzanotte. La strada, all'inizio asfaltata, diventa bianca subito oltrepassato un maneggio di cavalli e si dirige dall'altra sponda del fiume in direzione del Lago di Faetano. Dopo un km circa il sentiero si biforca, manteniamo la DX fino ad arrivare al Guado sul Marano, oltrepassato il quale ci si immette a SX nel Sent. N°20 del Parco del Marano. Qui si ha un ricongiungimento col percorso Medio. Il sentiero ha una lunghezza di circa 1,6 km, e termina nuovamente sulla str. del Marano.

Distanza Progressiva

Distanza Parziale

Fondo

Località

17,600 km

4,400 km

Asfalto, terra, ghiaia

Strada del Marano (Faetano)


Procediamo sulla str. del Marano andando a SX seguendo la strada fino all'incrocio con la str. Belmonte nel mezzo di un tornante. Svoltiamo a SX seguendo quest'ultima fino alla rotonda. Da qui procediamo prendendo la prima strada a DXs (str. Campo del fiume). La seguimo per poco meno di un km, quando la lasciamo svoltando a SX oltrepassando il letto di un torrente ed immettendoci un un bel sentiiero in terra che ci porterà all'inizio della str. della Lodola (sentiero N° 22). La stradina è bianca e sale dapprima leggermente poi sempre con pendenze più importanti, fino allo strappo finale che ci porta in località Rancole.Raggiunto l'asfalto la salita si fa lieve, seguiamo la stradina che svolta a SX. Qui il Percorso Gran Fondo si separa nuovamente da quello Medio che procede diritto sul sentiiero N° 24.
All'altezza delle case popolari, svoltiamo a DX su un sentiero sterrato che inizia con alcuni gradini. Il sentiero si immette sulla str. Scalbiati, che seguiamo fino al centro di Montegiardino. Qui svoltiamo a SX verso la piazza, imboccando il senso unico che si inoltra a fianco della chiesa (sul lato destro della medesima) nelle ed anguste viuzze che caratterizzavano l' antico l'abitato dell'antico Castello. All'incroocio con Str. Tessite, svoltiamo a DX e la imboccandoo nella ripida discesa che ci porterà al del sentiero N° 23. La prima parte è un single-track in discesa molto bello, mentre nella seconda il sentiero si inerpica collegandosi sentiero dei Pratacci fino all'incrocio con la str. delle Macchie.

Distanza Progressiva

Distanza Parziale

Fondo

Località

24,000 km

6,400 km

Sterrato, Asfalto, ghiaia

str. delle Macchie
(Montegiardino)


Svoltare a SX lungo la str. delle Macchie. Daprrima in discesa, la strada, immersa nella vegetazione inizia rapidamente ad inerpicarsi. Al termine di un rettilineo, in prossimita di un'abitazione, lasciamo la strada asfaltata che svolta a sinistra inerpicandosi ripida e svoltiamoinvece a DX per imboccare l'inedito sentiero N°25. La salita è a tratti ripida e resa difficoltosa dalla vegetazione. Al termine dell'ennesimo strappo si sbuca sulla strada sterrata di Caldese. La fatica non è però terminata, il sentiero N° 5 riprende ad inerpicarsi alla nostra SX fino a divenire asfaltato all'altezza di una vecchia abitazione. Dopo alcune centinaia di mt. la stradina termina sulla più grande str. della Bandirola. La seguiamo svoltando a SX in leggera salita, riprendendo un pò di fiato e dissetandoci in previsione della successiva salita del Passo dell'Alveda. Questa si imbocca svoltando a SX alcune centinaia di metri più avanti. La stradina, recentemente asfaltata e sistemata, sale con uno strappo iniziale che termina dopo aver passato delle ville di recente costruzione, fino a divenira per un tratto quasi pianeggiante. La salita si fa nuovamente impegnativa nel tratto finale che porta a Località Cerbaiola.
Giunti sullo spiazzo che immette sulla str. della Serra, si può riprendere fiato e forze prima dell'ultimo tratto di salita che ci porterà sul punto più alto del percorso. attraversiamo str. della Serra e ci immettiamo a Dx in via Pian di Loto. Il primo tratto, asfaltato sale dolcemente per inerpicarsi sempre più ripido fino a raffiungere un'antenna. Qui svoltiamo a SX immettendoci nel sentiero C.A.I. che in leggera salita ci porta nuovamente sulla str. della Serra (altitudine 715 mt).
Seguiamo svoltando a DX la strada asfaltata per alcune centinaia di mt. Quando questa inizia a scendere, la lasciamo imboccando sulla nostra DX la stradina bianca delle Selve che ci porterà in picchiata fino all'abitato di Capanne.
Giunti in fondo alla discesa, svoltiamo a SX verso il paesino, oltrepassato il quale la strada torna in ripida discesa.
Al primo tornante ripido a sinistra lasciamo la strada asfaltata per immetterci andando dritti sul sentiero N°7b delle Bosche. Il primo tratto presenta un single-track tecnico e dal fondo insidioso. Al termine si giunge in una spiazzo sterrato e si prosegue a DX su una carrabile in terrache si snoda pianeggiante per alcune decine di metri, per poi ributtarsi in picchiata verso il secondo tratto di discesa impegnativa che ci porterà al Ponticello di Fiorentino dove è situato il 2° Ristoro.

Distanza Progressiva

Distanza Parziale

Fondo

Località

31,100 km

7,100 km

Sterrato, ghiaia, Asfalto

Ponticello di Fiorentino 2° Ristoro

Lasciato il ristoro si salgono a SX i tornanti che portano a Valle S. Anastasio, al termine della serie di tornanti la strada si fa rettilinea, sulla nostra DX imbocchiamo il cancello di un parco e ne percorriamo il sentiero che ci porterà sull'antica strada che un tempo collegava Valle S. Anastasio a Chiesanuova. La strada ora è ridotta ad uno stretto sentiero che dopo una prima parte in discesa, oltrepassato un ponticello, si inerpica ripida e dal fondo sconnesso, fino a sboccare sulla str. Cà Guidi. La percorriano salendo a SX fino al successivo incrocio all'altezza dell'antico ghetto di Chiesanuova. Qui procediamo in discesa a DX fino all'incrocio con la str. del Ponte, che seguiamo per un breve tratto ancora a DX , per svoltare subito a SX ed imboccare la str. Cà Balducci. Dopo un primo tratto asfaltato, lasciate alle spalle la serie di abitazioni, la strada diventa bianca continuando a scendere per poi cambiare pendenza alcune centinaia di mt più avanti, fina a terminare str. La Venezia. Seguiamo la strada asfaltata svoltando a DX in una ripida discesa intervallata da un breve tratto pianeggiante che ci portera giù fino al ponte di str. del Lavoro.
Prima di imboccare il ponte svoltiamo a DX per la vecchia str. di Caladino e passiamo sull'antico ponticello di Gorgascura. La stradina bianca dopo un breve tratto in circolo ci riporta verso str. del Lavoro.
Qui il percorso offre due possibilità:
1) svoltare a DX prima di arrivare all'asfalto e salire il sentiero sterrato che ci porta in prossimità dell'abitato di Pietraminuta.
2) prendere la strada asfaltata e svoltare alcune decine di mt dopo a DX risalendo per circa 6-700 mt la str. 1° Gualdaria, fino all'incrocio con la stradina di Castiglione, dove svoltiamo a DX verso Pietraminuta.

Oltrepassato l'abitato la strada finisce, proseguiamo dritti per il sentiero che sale ripido nel primo tratto, quello dal fondo più sconnesso. superato lo strappo il sentiero si allarga divenendo una stradina bianca che ci porta in località Cà Berlone. Ritornati sulla str. 1° Gualdaria la seguiamo andando a DX per poco più di un km, fino a raggiungere l'incrocio con la str. di Montecerreto, qui svoltiamo a Sx per dirigerci al 3° Ristoro.

Distanza Progressiva

Distanza Parziale

Fondo

Località

41,000 km

9,900 km

Sterrato, ghiaia, Asfalto

Parco di Montecerreto
3° Ristoro


Lasciato il ristoro si entra nel Parco seguendo il sentiero N°10, Quando questo si biforca, svoltare a DX, il sentiero porta su un prato aperto, al termine del quale, svoltando a SX si percorre un tratto rettilineo in mezzo alla pineta. Ritornati sul sentiero N°10, svoltiamo a Sx e quando il sentiero scende sulla nostra DX , noi imbocchiamo il raccordo sulla Sx ci porta sul sentiero N° 10A.
Lo seguiamo svoltando in ripida discesa sulla DX, fino al successivo crocevia, svoltiamo ancora a DX seguendo il sentiero N° 10D che termina al parcheggio del poligono di tiro di Acquaviva. Qui attraversiamo la str. Genghe di Atto e proseguiamo su via B. di Santolino. Al termine della discesa si svolta a SX per la str. del Re. Alcune centinaia di mt. in discesa e, quando si arriva ad una svolta a SX e la strada momentaneamente riprende a salire, lasciamo la strada bianca per inerpicarci a DX sul sent. del Re. Dopo un primo tratto in terra, il sentiero diviene una stradina asfaltata, la si segue oltrepassando un piccolo abitato, fino ad un ripido strappo in salita. Cento metri di salita e si fa inversione a U svoltando a SX per un sentiero che scende ripido alcune decine di mt. arrivati ad una biforcazione, tenere il sentiero che prosegue diritto, evitando quello che svolta a SX per una ripida discesa. Il sentiero dopo una breve e ripida discesa risale fino ad immettersi in str. Cà Biagio.

Distanza Progressiva

Distanza Parziale

Fondo

Località

46,500 km

5,500 km

Sterrato, ghiaia, Asfalto

Serra Ventoso


Soliamo a DX seguendo i dolci tornanti in salita, con davanti agli occhi l'incantevole visione del monte Titano. Dopo un paio di km lasciamo la strada asfaltata, devianto a SX per il Sentiero che sale alle antenne. Oltrepassate le antenne il sentiero diviene ghiaioso e degrada dolcemente reimmettendosi sulla strada asfaltata all'altezza del confine di Stato.
Procedere a Dx e rientrati nel territorio Sammarinese, dopo pochi metri svoltiamo a SX per la str. del Sorbo. Al termine della ripida discesa la strada svolta a SX divenendo bianca, la seguiamo fino all'incrocio con la S.P. 32, che seguiamo scendendo a DX per alcune centinaia di mt., quando la lasciamo per svoltare a SX su un sentiero CAI. Giunti nei pressi di una casa diroccata, la stradina si biforca, ignoriamo il sentiero che devia a SX, procedendo diritti in discesa fino ad un piccolo guado. Oltrepassato il quale, sentiero risale fino a ricongiungersi con la S.P. 32. Svoltiamo a DX in leggera salita ed all'incrocio successivo svoltiamo a SX in via S. Cristina.
Questa ci porta al confine di Galazzano: svoltiamo a DX in via Cardio e quando questa svolta a sinistra in discesa, la abbandoniamo per immetterci a DX per la ripida stradina bianca Acquasalata. Giunti a delle abitazioni la strada diviene asfaltata e scende fino alla zona industriale di Serravalle, immettendosi in via Ciarulla. La seguiamo svoltando a SX fino al Multieventi.

Distanza Progressiva

Distanza Parziale

Fondo

Località

51,500 km

5,000 km

Sterrato, ghiaia, Asfalto

Multieventi Serravalle